Vendredi 14 août 2009, Le Monde, pp. 1, 4 Planète, Julien BouissouArticle traduit et résumé en italien par Caterina Pikiz Gattinoni1. L’Inde puise dans ses réserves d’eau souterraines à un rythme inquiétant
2. En Inde, le spectre de « guerres de l’eau » se profile« La guerra dell’acqua é iniziata », ha annunciato Sunita Narain, direttrice della rivista Down to Earth e coordinatrice di un gruppo di ricerca indiano in tema di ambiente.
Un articolo pubblicato il 13 agosto sulla rivista Nature rivela che, in sei anni (2002-2008), le riserve sotterranee di acqua di tre regioni nel nord del Paese - Haryana dove si trova la capitale Delhi, Panjab e Rajastan - sono diminuite di 109 miliardi di metri cubi, ossia del 10% delle riserve annue per tutta l’India. Il livello delle acque scende, in media, di 4 cm all’anno.
L’agricoltura consuma l’85% dell’acqua dolce del Paese intero.
« Se non verranno adottate rapidamente delle misure per assicurare un uso proprio (duraturo) dell’acqua, vi saranno gravi conseguenze per 114 milioni di abitanti. La regione registrerà un abbassamento della produzione agricola e la penuria di acqua potabile produrrà importanti disordini socio-economici. »
Fonti ufficiali attestano che, tra il 1995 e il 2004, il numero dei distretti oggetto di diminuzione delle acque é passato dal 4% al 15%.
L’acqua sotterranea rappresenta il 38,5% delle risorse idriche disponibili.
Essendo gratuita ed « abbondante », viene facilmente e costantemente estratta dai contadini per l’agricoltura. Non sono ancora presenti, a proposito, né una legislazione ad hoc né, dunque, controlli.
Per estrarre l’acqua i contadini « semplicemente » perforano il terreno. Il recente abbassamento del livello medio ha, però, richiesto l’utilizzo di pompe per l’estrazione. E queste ultime funzionano con generatori a gasolio o a kerosene – responsabili, in India, dell’emissione di gas (effetto serra) dal 4% al 6%.
Nel 2001, il GIEC ha annunciato che, a causa del surriscaldamento del pianeta, le precipitazioni saranno più intense ma di minor durata. E ciò comporterà un minore approvvigionamento dell’acqua nel sottosuolo…
Inoltre, i pesticidi e prodotti chimici utilizzati dagli agricoltori sono particolarmente tossici e potrebbero contaminare permanentemente le acque del sottosuolo. Vedi ERL – Lettere della Ricerca Ambientale/Environmental Research Letters
In siccità, gli abitanti delle città tendono a consumare più acqua. Viceversa e di conseguenza, gli abitanti delle campagne abusano delle risorse elettriche per alimentare le pompe per la sottrazione.
Dal 1990 i Governi hanno investito più di 20 miliardi di dollari per favorire nuovi sistemi d’irrigazione.
Ma già nel 2005 si sono registrati i primi morti in Rajasthan, durante dei disordini, a proposito.
Il commissariato del Governo annuncia che, di questo passo, nel 2050 l’India soffrirà di un deficit di 320 miliardi di metri cubi di acqua.